Premessa

12 aprile 2007: una data che introduce un cambiamento importante all’interno degli esercizi pubblici ticinesi. Dopo l’approvazione da parte del Gran Consiglio della modifica della legge esercenti, la votazione popolare, l’inizio della decorrenza dell’anno di adeguamento, spiega totalmente i propri effetti la limitazione del fumo all’interno dei locali pubblici. Dal 12 aprile, quindi, sigarette, sigari e pipe sono banditi da tutti gli esercizi pubblici. Se si parla di limitazione è perchè secondo l’articolo 57 della Legge sugli esercizi pubblici (Les Pubb) del 21 dicembre 1994 (RL 11.3.2.1) è pur sempre riservata la facoltà di creare spazi o locali fisicamente separati e opportunamente ventilati adibiti ai fumatori, rispettando le norme contenute nel Regolamento della legge sugli esercizi pubblici (RLes Pubb) del 3 dicembre 1996 (11.3.2.1.1) (articoli 47u e 47v).

Per dare un’informazione completa alla popolazione,
l’Ufficio di promozione e valutazione sanitaria
del Dipartimento sanità e socialità,
in collaborazione con
GastroTicino e
l’Associazione svizzera non fumatori,
(che intendono informare anche gli esercenti) hanno preparato queste informazioni.

A titolo di paragone, a due anni dall’entrata in vigore della legge Sirchia che vieta il fumo nei luoghi pubblici italiani, non più di un locale su 100 ha allestito una sala dedicata agli ’amanti delle bionde’, complici i costi elevati e le difficoltà tecniche per realizzarle. Meglio installare - come hanno fatto molti gestori - il riscaldamento sugli spazi aperti, attrezzandosi con stufe, o realizzare spazi ad hoc. A fare il punto alla fine del 2006 è stata la Fipe-Confcommercio, che sottolinea innanzitutto come la legge nei pubblici esercizi italiani sia rispettata da tutti: clienti, titolari e personale. Secondo un’inchiesta del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute italiano, nel periodo di osservazione gennaio-aprile 2005, il cartello con l’indicazione di divieto di fumo era già stato affisso nel 95% dei locali e solo l’1% dei locali era dotato di zona fumatori in conformità alle nuove norme. Il 92% dei gestori ha riportato che tutti i propri clienti rispettano il divieto. Solo una minoranza (11%) ha dichiarato di aver dovuto chiedere a qualche cliente di smettere di fumare, e solo il 2% si è visto opporre un rifiuto da parte dei clienti sollecitati a spegnere la sigaretta.